In un bellissimo appartamento fiorentino, la verticalità è diventata occasione progettuale. Dove altri vedevano un limite, abbiamo letto un potenziale narrativo: trasformare un soffitto alto in una dimensione abitativa ulteriore, intima e funzionale.
Nasce così Il doppio volume, un ambiente sospeso, domestico e sorprendente, in cui la luce scolpisce gli spazi e la lettura diventa architettura.

Il contesto: un vuoto da colmare
L’appartamento originario presentava un’altezza interna generosa, ma una distribuzione rigida. La committenza desiderava uno spazio capace di accogliere più funzioni — dormire, leggere, raccogliersi — senza compromettere la percezione di ampiezza e luminosità. L’obiettivo era sfruttare l’altezza senza appesantire, mantenendo un’anima leggera e un respiro continuo.
Il progetto: architettura come narrazione

Abbiamo immaginato un soppalco ligneo essenziale, interamente disegnato su misura e autoportante, che potesse ospitare la zona notte rialzata e al tempo stesso definire una nuova porzione di spazio sottostante, pensata come angolo lettura. Una piccola libreria incassata, un divano comodo, toni caldi: un vero rifugio raccolto, incorniciato da un’illuminazione discreta e avvolgente, affidata a profili LED nascosti e spot direzionali.

Le scale non sono solo accesso ma parte del racconto estetico, leggere ma solide, perfettamente integrate con la struttura superiore. Il linguaggio è contemporaneo, essenziale, ma profondamente materico: il legno, lasciato naturale, dialoga con le pareti neutre e le superfici chiare, amplificando la luce e valorizzando i contrasti.

I dettagli: luce, materia, atmosfera
Grande attenzione è stata posta nell’equilibrio tra artificialità e naturalezza. La luce artificiale, progettata in modo puntuale, esalta volumi e texture, contribuendo alla definizione degli ambienti più della muratura stessa. I materiali sono pochi ma scelti con cura: legno chiaro, acciaio inox, laccature morbide e tessuti di qualità.
Il risultato è uno spazio in cui il tempo rallenta, dove ogni angolo è abitato da una funzione ma anche da una sensazione. È un interno che non impone ma accompagna: offre intimità, profondità visiva e identità.
Il valore aggiunto: vivere in verticale

Questo progetto racconta come la progettazione possa reinterpretare i vincoli trasformandoli in qualità. Il doppio volume non è solo una soluzione funzionale: è una visione, un modo diverso di vivere la casa, dove lo spazio si modula con grazia intorno a chi lo abita.
